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Io, il calvo e la polvere di stelle milanese...

 

Comunicato a tutti i portaborse dell'Impero:

Ma chi cazzo è questo Mimmo Di Canterino, Caterina, Caterino, Di Catrino, Di Caterino o come cazzo si chiama?
 Chi è questo psicopatico, disadattato, alienato ed alienante che si accoppia senza accopparsi con falsi e blasfemi miti imposti?
 Chi è questo folle che defenestra sante dalle supposte, blasfeme, irriverenti ed indotte verità dal ritmo vaginale e mai verginale?
Chi è?
Che faccia ha?
 Che pettinatura ha?
Come veste?
Ha o non ha una compagna?
 Come mai tutti conoscono il suo lavoro nonostante non abbia mai fatto una biennale o una fiera d'arte contemporanea?
 Dove trova la forza per non piegarsi all'impero flashartiano?
 Perché sogna il crollo del sistema facendoselo in mano?
Sicuramente non è un uomo dolce.
 Quanti sono gli artisti sfigati raggruppati intorno a questo Caterino, Caterina, Di Canterino, Di Canterina, Di Caterino o come cazzo si chiama?
 Come è che i Di Caterino sembra si stiano moltiplicando a vista d'occhio?
 Da dove gli arriva l'energia per criticare ferocemente e quotidianamente il magico sistema dei balocchi gestito dai balordi dell'arte?
 Chi si nasconde dietro questo Mimmo Canarino, Cantarino, Carino, Di Cerino, Di Caterino, ma come cazzo si chiama?
 Lo cerco e lo tento ma non lo trovo, lo chiamo e non mi risponde.
Quanti Pc ha?
 Quanti cellulari ha?
 Chi frequenta?
Qual'è la sua sessualità?
 Bisogna individuarlo, localizzarlo, tagliarli il cranio è mostrarla ed ostentarla al suo popolo.
 Dobbiamo fare arrivare a chi lo segue e chi lo legge il messaggio che il suo atteggiamento di disobbedienza non paga.
Deve fare la fine dei ribelli come lui, di Tommaso Aniello e di Santa Barbara.
 I ribelli, i disobbedienti, gli outsider non possono e non devono credere che un altro sistema dell'arte sia possibile, non devono neanche utopicamente sognarlo.
 Acciuffatemi lo stronzo, toglieteli la parola, tagliateli le mani, impeditegli di avvicinarsi ad un pc, decapitatelo in piazza mercato con il suo cazzo in bocca e pubblicate la sua testa mozzata e finalmente muta e doma sulla copertina di Flash Art International.
 Nessuno e dico nessuno deve trovare la forza di alzare gli scudi critici contro il nostro funzionale sistema, l'unico artista buono deve restare un artista morto.
 Voglio quel verme schifoso, voglio castrarlo e fargli passare la voglia di scopare e fottere, voglio ficcargli il suo cazzo in bocca, mozzargli la testa e farlo tacere una volta e per sempre.
 Dobbiamo dimostrare a tutti che in questo sistema gli unici soggetti che contano sono quelli giuridici, confermare a tutti che corporation, sette massoniche e soggetti ed associazioni giuridiche valgono molto di più che i diritti ed i sogni delle persone fisiche.
 Voglio la testa di questo stronzo e saccente di un Canterino, Catarone, Caterino, Di Caterino, ma come cazzo si chiama?
Voglio la sua pelle senza valore, quale valore può avere la vita di un individuo blatta e ratto che sì bagna quotidianamente nelle inquinate acque di Mergellina?
 Quanto varrà la vita di un irriverente che gioca con il fuoco e dissacra santi e sante imposti che dovrebbero proteggerlo dal fuoco? 
 Sopprimete l'anima di questo bestiale animale sofferente e soffocate il suo urlo di dolore.
 Facciamo finire agli artisti d'illudersi che per loro sia possibile parlare.
 Dissolvete questa scorreggia sistemica sganciata nel macrocosmo dell'arte non si sa bene da chi o da cosa, non voglio più sentire il suo tanfo.

Giancalvo di Borbone.

 

 


Comunicato del Comandante Polvere:
Dal Panico (PAN) al MADRE al barcaiolo dell'inferno Caronte.

 

Amici di Equilibri (Arte & Politica), caro Pongo.

Dopo una fugace visita al Pan con il Di Caterino ed in un secondo

momento con il Siculo Marco Rallo, constato che un tale uso degli spazi

artistici del Sistema dell'Arte, porta a percorrere nella trappola del Sistema/

Arte molti artisti, i quali sono coscienti di sottomettere il loro pensiero in una

armonia priva di definizione.

In questo modo mettono a rischio anche la propria vita ma in interazione l'uno con l'altra. Le due artiste Liesbeth e Angélique che operano sotto il nome L.A.Raeven,  indagano sull'incisività dei media e sul marketing della cultura del consumismo, sia con il video che nel quotidiano.

 Queste artiste, utilizzano i loro corpi, mercificandoli e portandoli al limite estremo di resistenza, mettendo in atto una denuncia contro le immagini idealizzanti e strumentali di una società irrazionale, piena di falsi valori. Queste ragazze, sono le cavie e saranno le vittime con molti altri, del diabolico gioco del sistema dell'arte delle multinazionali, dei Signori dai colletti bianchi. Chi è il mandante scientifico/occulto ? Chi sono le nuove SS del Sistema dell'Arte? Chi sono i carnefici di queste due artiste?

Bisogna chiedere ai colletti bianchi quale sarà in futuro, il prezzo che la società dovrà pagare.

Quali saranno i limiti di questo dominio sul sapere, perché cancellare gli spazi del pensiero.

Ci troviamo di fronte ad un problema molto grave, queste GALLERIE/GALERE,

questi PAN, queste MADRI saranno i nuovi CAMPI DI STERMINIO per artisti/e.

Mi chiedo: quando, questo forum Arte & Politica riuscirà in modo clamoroso a trovare

un modo per denunciare le TEORIE ARTISTICHE SANGUINARIE del Sistema dominante

dell'Arte?; troverà i mezzi o progetti per lottare contro questa Gestione Intellettuale, Ideologica e Criminale del Reale?  Il demone del sistema dell'arte diventa sempre di più una figura ideale da imitare, perché possiede capacità e previsioni aggiornate, sempre più scientifiche per manipolare e modellare l'eros-creativo-deviante degli artisti/e, per condurli verso le GALLERIE DI ANNIENTAMENTO ARTISTICO, ove l'identità sociale e ideale viene annullata. Quale critico, gallerista o direttore di rivista d'arte è responsabile dell'atto irragionevole "artistico" che sta privando della volontà di vivere a L.A. Raeven, future vittime della "felicità dell'illusione ?". A chi, vanno i proventi di questo mostruoso progetto di morte? Chi Ingrassa la coscienza, inghiottendo l'energia, la volontà e la vita degli artisti?

 

E' preferibile Pietro Manzoni quando nel 1960 scrive:

 

"Non c'è nulla da dire, c'è solo da essere, c'è solo da vivere"

 

Trad. (Meglio essere un contenitore mezzo vuoto, ma vivente.)

 

Com/te Polvere

 

Dai cunicoli di tufo del Rione Sanità 20/8/07

Pubblicato il 20/8/2007 alle 16.49 nella rubrica Sistema dell'arte.

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